24 OTTBRE 2020 CELEBRATO IL XIX CONGRESSO DELLA DC ( il primo valido dal 1994, dopo due tentativi: 12 nov. 2012 e 18 ott, 2018 )
don2sturzo-degasperi-22dic.JPG (74643 byte)
DEMOCRAZIA CRISTIANA
Sede virtuale ROMA, Piazza del Gesù, 46 - Sede provvisoria Bologna, Via Titta Ruffo, 7
STATUTO

.
ASSEMBLEA NAZIONALE  DEI SOCI  DELLA DC STORIC
A - STATUTO UFFICIALE DEL PARTITO
Decreto di accoglimento, del Tribunale Civile di Roma, Sez. III,  n. 9374/2016, Convocante Assemblea dei soci per il 25/26 feb. 2017 a Roma

SITO UFFICIALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA
STORICAMENTE E GIURIDICAMENTE LA STESSA IN ITALIA NEL 1994

Direttore Responsabile: Prof. Nino Luciani
Tel. 347 9470152 - Email: nino.luciani@libero.it

INTERVISTA DA "IL CORRIERE DELLA SERA", SABATO 27 MARZO 2021:
CERCA SU GOOGLE CON LE PAROLE
:
DC, NINO LUCIANI A 83 ANNI HA VINTO IN TRIBUNALE - CORRIERE ...https://www.corriere.it/politica/21_marzo_27/dc-nino-lucian


 

IMPORTANTE : FAI L'ISCRIZIONE ALLA DC - SOTTO, TROVI IL LINK PER IL MODULO DI ISCRIZIONE

Dipartimento
Sanità

ATTUALITA' LA PAGINA "ESTERI"
E COMUNICATI
FORUM La pagina per la documentazione
del partito.
Dipartimento : Rapporti con i Sindacati del Lavoro: CONVEGNI e DOCUMENTI Dipartimento
Politiche Agricole
Alimentari e Forestali
:
 

Dipartimento
Università e Ricerca

DIPARTIMENTO “DISABILITÀ, PARI OPPORTUNITÀ, FAMIGLIA”

ceto medio 2 crozza

DIFENDI
IL CETO MEDIO

PAZIENZA  gabriele occhiali-bis.jpg (120360 byte)

LA PAGINA DEL PRESIDENTE
-----
A proposito di un fatto,
del dibattito pre-congressuale

tramonte5.JPG (178902 byte)

Cosimo Tramonte,
POLITICA ESTERACOMUNICATO
per la pace Ucraina - Russia

trenti - ovale.JPG (6671 byte)

CANDIDATO UNICO
della DC Dr. GIORGIO TRENTI
per il CONSIGLIO COMUNALE

moretti antonio2.jpg (39098 byte)

"Per la più alta forma
di riscatto morale
e di carità cristiana
per tutti e con tutti"

rocchitta massimo.jpg (11320 byte)

MASSIMO ROCCHITTA
Lavoratori poveri

 

Decre.to Tribunale Civile di Roma convoca Assemblea dei soci DC,
prima volta dal 1994

de leonardis massimo.jpg (29390 byte)

La nuova DC :
Massimo De Leonardis,

L'Italia sempre di più in uno stato di stress idrico

graziano an.jpg (5609 byte)

Nuovo Disegno di legge di riforma universitaria

de carolis.jpg (14259 byte)

Per una legge di riclassificazione
delle disabilità

FORUM1

Clicca su: Home    FORUM 2

Clicca su: COMUNICATI STAMPA

Clicca su: FORUM 1

Clicca su: LETTERE Clicca su: FORUM6

Clicca su: FORUM5

Clicca su: FORUM4

FORUM - Università

FORUM7

FORUM1

chisari-giuseppe.jpg (8735 byte)
Giuseppe Chisari

 

.

GIUSEPPE CHISARI* , OSSERVAZIONI E CONSIDERAZIONI
SULLA SANITA’ NEL PERIODO DI EMERGENZA COVID  

* Professore di Ortottica ed assistenza oftalmologica, Università di Catania

Breve relazione

.
   Il Sistema Sanitario Nazionale SSN è un sistema organizzativo che ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini l’accesso alle erogazioni delle prestazioni sanitarie.
  Questo sistema (SSN) nella sua applicazione pratica permette la promozione, il mantenimento e il recupero della salute fisica di tutta la popolazione con una organizzazione sul territorio nazionale i cui servizi sono svolti dai Policlinici Universitari dalle Aziende Sanitarie, dalle Aziende Ospedaliere e dalle Strutture Private Convenzionate con il SSN. Infatti, l’attuazione dell’art. 32 della Costituzione stabilisce la tutela della salute come “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”, anche se in concreto ad oggi non è stato integralmente applicato.
   Il ministero della salute svolge il ruolo di coordinatore nazionale e promuove le linee guida sanitarie mentre alle regioni spetta il compito attuativo di tutta la rete assistenziale territoriale nella totale e assoluta indipendenza. Tutti questi organi garantiscono i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) alla popolazione.
   Le regioni elaborano proposte per la predisposizione del Piano sanitario nazionale, con riferimento alle esigenze del livello territoriale e alle funzioni interregionali da assicurare sulla base delle indicazioni del piano vigente e dei Livelli Essenziali di Assistenza individuati (LEA).
  Le regioni trasmettono al Ministro della Sanita', entro il 31 marzo di ogni anno, la relazione annuale sullo stato di attuazione del piano sanitario nazionale, sui risultati di gestione e sulla spesa prevista per l'anno successivo.
   La dinamica del personale sanitario negli ultimi 20 anni è stata determinata soprattutto dalle indicazione politiche di razionalizzare e limitare la spesa sanitaria, che hanno comportato come conseguenza diretta una considerevole riduzione del personale sanitario, pur con la creazione diversi figure di precari (Professionisti sanitari, Borsisti, Assegnisti, Contrattisti).
  La programmazione delle necessità di personale medico e sanitario nei Policlinici Universitari e delle Aziende sanitarie e ospedaliere, con la previsione dei numeri dei posti limitati nei corsi laurea e di specializzazione, ha determinato una notevole differenza in negativo tra numero dei medici fuoriusciti per raggiunti limiti di età pensionistica e il nuovo numero di medici specializzati immersi sul territorio.
  Questo fenomeno si è aggravato negli ultimi due anni a causa dell’emergenza sanitaria ed ha condizionato il settore sanitario a promuovere delle nuove normative che permettessero di affrontare in urgenza il reclutamento di nuovo personale sanitario.
  Questo straordinario reclutamento, è stato caratterizzato da nuove forme contrattuali con nuove procedure che ha incrementato e determinato diverse figure di precari come medici, infermieri, biologi, tecnici sanitari, psicologi che lavorano nei Policlinici Universitari e nel SSN.
 

 


  Questo personale nell’ultimi due anni ha affrontato, con notevole rischio, dedizione e merito, le fasi più drammatiche dell’emergenza pandemica. Questi giovani precari grazie al loro lavoro, con rischio biologico personale e per i propri familiari, hanno permesso ai Policlinici Universitari e alle Aziende Sanitarie di affrontare in modo efficace alle emergenze sanitarie della pandemia.
   Credo che sia necessario riconoscere a tutti questi professionisti precari della sanità (borsisti, contrattisti, assegnisti) il ruolo ricoperto, attraverso una procedura di stabilizzazione alle dipendenze di quelle strutture dove hanno prestato il servizio come nei Policlinici Universitari e nelle Aziende Sanitarie.
  Nel triennio 2019-2021 sono andati in pensione circa 4.000 medici specialisti ogni anno per un totale di 12.000 camici bianchi.
  Nel triennio 2022-2024 andranno in pensione circa 10.000 medici specialisti. Quindi in 6 anni il SSN perderà 22.000 medici specialisti ospedalieri per pensionamenti.
  Tra pensionamenti e licenziamenti si arriverebbe a una perdita complessiva di 40.000 medici specialisti entro il 2024 (secondo un recente studio dell'Anaao Assomed).  
  La pandemia ha reso indispensabile il potenziamento delle terapie intensive e sub-intensive non solo dal punto di vista del numero dei posti letto da incrementare ma anche del personale che deve essere specificamente formato per questa specifica attività assistenziale.
  La legge Madia (l’articolo 20, commi 1 e 2 del Dlgs 75/2017) ha previsto la possibilità di far accedere alle procedure di stabilizzazione speciali - entro la fine del 2022 al personale precario della pubblica amministrazione che abbiano maturato al 31 dicembre 2022, almeno 36 mesi di servizio, anche discontinuo, negli ultimi otto anni.
  L’applicazione di questa legge è stata disattesa, non applicata soprattutto nei Policlinici Universitari.
  Questo provvedimento deve essere adattato e modificato, prevedendo l’obbligo di applicazione in tutte le strutture sanitari compreso i policlinici universitari, tempi lavorativi ridotti al fine del riconoscimento del diritto di accesso alla procedura di stabilizzazione per i tutti i precari reclutati a tempo determinato come borsisti, assegnisti, contrattisti durante l’emergenza Covid.
   La stabilizzazione ci consentirebbe di colmare le carenze strutturali causate negli ultimi anni dalle dinamiche del personale sanitario, tra imbuto formativo e restrizioni della spesa del personale, mettendo in sicurezza il sistema sanitario di fronte ad eventuali nuove emergenze pandemiche, ma soprattutto ci consentirebbe di investire in modo efficiente ed efficace le risorse destinate alla formazione.

 Catania 02.07.2022